Acido folico cibi: ecco le sostanze che lo contengono

Acido folico cibi: alcune sostanze lo contengono in natura

Scienziati, esperti e ginecologi insistono su un dato molto importante relativo alla prevenzione per quel che riguarda la formazione di malformazioni neonatali come i difetti del tubo neurale oppure la spina bifida: l’acido folico è una possibilità importante, che i medici consigliano di assumere non solo nei primi tre mesi della gravidanza e cioè quando avviene lo sviluppo del feto, ma anche almeno un mese prima del concepimento, in caso in cui si stia programmando una gravidanza. Ma i folati sono presenti anche in alcuni cibi: quali sono, allora, gli alimenti che potrebbero essere preferiti per aiutare la gestante nella corretta assunzione di queste sostanze?

Alimenti e sostanze che contengono acido folico in natura: ortaggi, rape, legumi, cereali, carciofi e fragole

Acido folico cibi

Acido folico cibi: quali sono le sostanze che lo contengono in natura.

Acido folico e folati andrebbero assunti almeno un mese prima del concepimento: gli esperti sostengono, infatti, che sia molto importante aiutare una donna nella corretta assunzione di questa sostanza perché sia già preparata e pronta in caso di gravidanza. Ci si potrebbe aiutare, però, non solo con la corretta assunzione di integratori , sostanze e vitamine, ma anche con una dieta corretta ed equilibrata a base proprio di quegli alimenti che contengono i folati in natura.

Ma in quali alimenti sono presenti queste sostanze? Soprattutto in ortaggi a foglia verde, nelle rape, nei carciofi, nelle fragole, ma anche nei cereali e nei legumi: medici ed esperti però insistono anche su un altro punto, che è relativo al fatto che, essendo i folati sensibili a luce e calore, questi alimenti – soprattutto la verdura e la frutta – andrebbero consumati quanto più possibile quando sono ancora freschi ed in ogni caso crudi oppure non troppo cotti.

Una corretta assunzione di questi alimenti, insieme all’integrazione di acido folico, è quindi fondamentale per una corretta prevenzione: la riduzione del rischio di malformazioni è di circa il 70%.

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FEI

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