surrogata
Pagina revisionata e aggiornata il 25/07/2016

La maternità surrogata

Cosa si intende per maternità surrogata? E per utero in affitto??

Domande che in Italia si pongono in tantissimi, nonostante la popolarità di questi temi che non mancano mai di generare discussioni ed incessanti polemiche. Nonostante i continui dibattiti, infatti, nel “Belpaese” circola ancora molta disinformazione riguardo questa pratica che costantemente divide l’opinione pubblica.

 

Cos’è la maternità surrogata?

La surrogata è la tecnica che permette alle donne che non possono portare avanti una gravidanza e di conseguenza diventare madri, di servirsi di “donne volontarie” disposte ad affrontare la maternità al loro posto: quasi sempre giovani donne fertili, che, di fatto, finiscono per cedere il proprio “utero in affitto”.

 

Le fasi della maternità surrogata

La maternità surrogata si può distinguere in tre importanti fasi:

  1. Stabilire un contatto con la madre surrogata ed eventualmente altri donatori;
  2. Post fecondazione in vitro dell’ovulo, impianto dell’embrione nell’utero della “mamma volontaria” che verrà assistita lungo tutte le fasi della gravidanza;
  3. In vista del parto, avviamento delle procedure per il riconoscimento formale dei genitori biologici.

CENTRO TOP PER LA MATERNITÀ SURROGATA

 

A chi si rivolge?

A chiunque, ossia: single, coppie omosessuali e coppie eterosessuali. Quest’ultime, quando possibile, hanno il vantaggio di poter adoperare il proprio materiale genetico, gli altri, invece, necessitano di un ulteriore donatore. Nell’ipotesi in cui sia l’ovulo ad essere necessario, quest’ultimo non potrà essere donato dalla portatrice volontaria ma ci si servirà di una donatrice.

 

Dove è possibile praticarla?

utero in affitto

Sono circa 800 i bambini che, ogni anno, nascono grazie alla pratica della maternità surrogata.

Ad oggi la pratica della surrogata è permessa esclusivamente in quelle nazioni il cui ordinamento riconosce la genitorialità a chi trasmette i geni pur non avendo partorito: Stati Uniti, Canada (paesi in cui è riconosciuta da diverso tempo ed annoverano cliniche specializzate), Ucraina (la Biotexcom è una clinica specializzata), Russia, India (paesi ancora “acerbi”). Com’è facilmente intuibile, fra questi paesi non vi è l’Italia.

A porre il veto sulla maternità surrogata in Italia, troviamo la legge 40/2004 (inclusiva delle norme in materia di procreazione assistita) che non rende possibile ricorrervi.

 

I Costi della surrogata

Come è ovvio che sia, ad incidere su i costi per la maternità surrogata vi sono una lunga serie di variabili.

A prescindere da quest’ultime, nella quasi totalità dei casi, le tariffe sono molto più elevate in Canada e negli Stati Uniti, mentre in nazioni come Ucraina e soprattutto India, è possibile usufruirne a prezzi molto più vantaggiosi e alle volte persino a “buon mercato” un prezzo indicativo è di 30000€. Un’oscillazione considerevole, dovuta a diversi fattori, fra cui la maggiore tradizione, esperienza e professionalità delle cliniche statunitensi e canadesi ed ovviamente i costi di intermediazione, assicurativi, sanitari ed i rimborsi destinati a chi offre il proprio utero in affitto.

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